riporto questo articolo uscito oggi su “La Stampa” riflettiamo.
Queste cifre, documentate, dovrebbero farci aprire gli occhi su questo nostro paese…

8/9/2010 La scuola bocciata dall’Ocse di Flavia Amabile
L’ultimo rapporto dell’organizzazione molto duro su stipendi ai prof, fondi pubblici e ore degli studenti in classe

L’Italia spende troppo poco per la scuola, i ragazzi che hanno tra 7 e 14 anni trascorrono troppo tempo a scuola e i prof vengono pagati davvero poco. E’ l’ennesima fotografia poco lusinghiera della scuola italiana rispetto a quella dei Paesi Ocse, come risulta dall’ultimo rapporto sull’educazione dell’Organizzazione che riunisce i 35 Paesi più sviluppati al mondo, pubblicato ieri.
Innanzitutto la spesa. L’l’Italia investe il 4,5% del suo pil per l’istruzione. Solo la Repubblica slovacca spende meno, il 4%, contro una media dei Paesi Ocse del 5,7%, e molto lontana dai primi posti occupati da Islanda, Stati Uniti e Danimarca. L’Italia è ultima in classifica- 35ma su 35 Paesi – per la percentuale di spesa pubblica destinata alla scuola, il 9% (rispetto a una media del 13,3), seguita da vicino da Giappone e Repubblica ceca. La percentuale comprende anche i sussidi agli studenti e i prestiti alle famiglie.
La spesa corrente è assorbita soprattutto dai salari agli insegnanti per l’80% contro il 70% medio dell’organizzazione. Ogni alunno costa in media ogni anno 6.622 dollari, all’incirca quanto costa in media ogni studente dei paesi Ocse: 6.687 dollari.
Gli studenti tra i 7 e i 14 anni passano a scuola circa 8.200 ore, contro una media dei Paesi Ocse di 6.777 ore. Il rapporto sottolinea, però che «in questa fascia d’età, il tempo di istruzione previsto è un indicatore del carico di lavoro teorico degli alunni in ambito scolastico, ma non può essere considerato come l’esatto volume dell’insegnamento che viene loro effettivamente impartito durante la formazione iniziale».
Professori e maestri guadagnano meno dei loro colleghi stranieri. In Italia un maestro guadagna poco più di 26 mila dollari l’anno a inizio carriera, contro una media di quasi 29.000. Alla fine della carriera, il suo stipendio sale a 38.381 dollari, ma nella media nei Paesi Ocse arriva a 48 mila, cioè quasi 10 mila euro in più.
Lo stesso vale per i professori delle scuole medie – che guadagnano tra i 28.098 dollari iniziali e i 42.132 di fine carriera – e per il docente delle superiori: quest’ultimo, tra gli insegnanti italiani, ha l’aumento più consistente, passando nel corso della carriera da 28.098 a 44.041 dollari, ma la media dei suoi colleghi di altri Paesi passa da 32.500 a oltre 54.700 dollari.

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