gas, docuneto base 1a parte

Facciamo parte di un gas (gruppo di acquisto solidale) e ieri sera abbiamo cominciato la lettura del documento base dei gas del luglio 1999.

Riporto qui (a puntate) il documento che a noi è sembrato interessante. Anche questa lettura ci convince sempre più che cambiare modo di fare la spesa per noi è importante.

INTRODUZIONE
Questa breve pubblicazione, realizzata dalla rete dei GAS, si pone l’obiettivo di descrivere e divulgare l’idea dei “Gruppi di Acquisto Solidale” (GAS). Di cosa si tratta? Di una delle tante realtà nelle quali si sta realizzando una concezione alternativa dell’economia, ormai presenti in varie parti d’Italia in forma più o meno strutturata. Li chiamiamo Gruppi di Acquisto “Solidali” per distinguerli dai gruppi d’acquisto tout-court, che possono non presentare connotazioni etiche, ma essere solo uno strumento di risparmio. L’aspetto etico, o solidale, di tali gruppi, ci sembra il lato più importante, che li connota come esperienze nel campo del consumo critico. Ma in effetti non è il solo aspetto rilevante.
Il richiamo ad una vita in cui le relazioni umane e la condivisione con gli amici ed i vicini tornano ad avere importanza primaria; il ritorno ai sapori di una volta; il piacere di mangiare cose buone, che fanno bene, in armonia con gli altri esseri umani e con la natura. Quello che forse ciascuno di noi, da sempre desidera realizzare!
Si tratta solo di provare… E’ una esperienza alla portata di tutti.
I GAS possono costituire dunque uno degli aspetti di un nuovo stile di vita che, accanto al consumo critico e al risparmio etico, fornisce una possibilità di impegno concreto per chiunque desideri cominciare a lavorare nella vita quotidiana per un nuovo modello di sviluppo costruito dal basso.
Speriamo, con questo breve scritto, di suscitare in voi la voglia di tentare. Questo fascicolo riporta alcuni aspetti comuni per la “identificazione” di un GAS, ed è stato realizzato a partire da diversi contributi.

capitolo primo – PERCHE’?
1.1 IL POTERE DEL CONSUMATORE
Cosa si intende per “potere del consumatore”? Soffermiamoci innanzitutto sul significato di queste due parole che forse sono usate troppo e troppo spesso in modo improprio. Il potere è la capacità di influenzare in modo determinante persone o situazioni, oltre a rappresentare la possibilità concreta di fare qualcosa. Il consumatore è chi consuma, vale a dire chi sul mercato domanda beni e servizi ed è disposto a pagare un prezzo per essi. Il momento fondamentale in cui il consumatore può esercitare il proprio potere è rappresentato dall’atto d’acquisto. La forza apparentemente senza limiti delle imprese produttrici, in modo particolare delle società multinazionali, ha in realtà una debolezza intrinseca in quanto la capacità di sviluppare business e di creare profitto dipende principalmente dal comportamento dei consumatori nel momento in cui acquistano prodotti o servizi.
Il gesto di fare la spesa non è un’azione priva di significato, un atto privato che riguarda solo il consumatore, i suoi gusti, i suoi desideri, il suo portafoglio. Esso può assumere una forte e chiara valenza sociale, economica e politica. Prendere consapevolezza di questo potere permette di elaborare una strategia di condizionamento della politica di approvvigionamento, produzione e distribuzione delle imprese. Come consumatori che si pongono obiettivi sociali, occorre appropriarci della capacità – libera e non condizionata – di scelta dei prodotti. Ciò deve essere attuato sulla base di criteri legati non solo alla qualità merceologica, al prezzo, o peggio all’immagine, al valore evocativo di status symbol del prodotto, ma piuttosto alla valutazione delle politiche compiute dalle imprese in termini di:
Impatto sociale: rispetto delle norme di sicurezza e dei diritti dei lavoratori, tipo di rapporti adottati con i
regimi oppressivi, forme di presenza nei Paesi del Sud del Mondo, …
Impatto ambientale: rispetto della natura e dei suoi ritmi, rispetto delle norme e convenzioni internazionali, scelte in materia di imballaggi e di riciclaggio, test sugli animali, ….
Dobbiamo quindi sforzarci di capire quali effetti produrrà la “nostra azione di acquisto”. E’ chiaro infatti che, acquistando un prodotto, gli permettiamo di esistere ed, oltre alla sua esistenza, permettiamo la sua azione nel mondo e anche quella di tutta la catena legata alla produzione.

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