…osserva Krishnamurti, noi non amiamo i nostri figli;
abbiamo delle ambizioni per loro solo perché nutriamo delle ambizioni per noi stessi; e ci limitaiamo a proiettare su di loro i nostri pregiudizi, le nostre paure e le nostre speranze, e a condizionarli perché rientrino nello schema dei nostri desideri.

Crescere un bambino, invece, richiede pazienza, attenzione e un’osservazione intelligente.
Per capirlo dobbiamo guardarlo mentre gioca, studiarlo nei suoi diversi stati d’animo; dobbiamo osservare le sue tendenze e attitudini, il suo temperamento, capirne le difficoltà, tenere conto della sua psicologia e dell’influenza che abbiamo su di lui.

Il giusto tipo di educazione – sottolinea krishnamurti – inizia dall’insegnante, che deve comprendere se stesso ed essere libero da schemi di pensiero prestabiliti, poiché egli insegna non tanto una materia quanto ciò che lui stesso è.
Tratto da: Educare alla vita – Krishnamurti

Annunci