Che TRISTEZZA, la giornata di ieri degli Indignados italiani…
Solo noi abbiamo distrutto questa giornata.
Solo noi abbiamo dimostrato ancora una volta di vivere in un paese  ARRETRATO.
Voglio ricordarmi questa giornata guardando il MONDO non mi sento più di questo piccolo paese incapace di organizzare qualsiasi cosa. MI VERGOGNO

Eccoli i nostri con la PANZA…

ed eccoli qua a Manila.

preso da
http://www.ilsecoloxix.it

Indignados, la protesta nel mondo

15 ottobre 2011
Roma – Una protesta globale dall’Asia all’Europa, passando per Wall Street e la Bce. Il movimento degli `indignati´ contro gli abusi della finanza, il precariato e le ricette anti-crisi della politica ha esportato la protesta in 951 città di oltre 80 Paesi.
New York
La protesta si concentra attorno al distretto finanziario di Manhattan, blindato dalla polizia. Gli Indignati si sono dati appuntamento al quartier generale di Zuccotti Park e davanti alla sede della Chase Bank a Liberty Plaza, una delle grandi banche beneficiarie dal salvataggio di stato. «Le banche sono salve, noi no», urlavano i manifestanti, che accusano le forze dell’ordine di essere responsabili degli scontri delle precedenti manifestazioni. Alcuni `indignati´ sono entrati nella sede della Chase per chiudere i conti correnti in segno di protesta.
Londra

Blitz di Julian Assange tra gli `indignati´ di Londra. «Oggi è una combinazione di sogni che si avvera, che molti popoli in giro per il mondo, dal Cairo a Londra, hanno lavorato perché diventassero realtà. Quello a cui siamo stati sottoposti è una distruzione dello stato di diritto. Questo movimento non è per la distruzione della legge, ma per la costruzione della legge», ha detto il fondatore di WikiLeaks che con un megafono ha arringato la folla radunatasi sul sagrato della cattedrale di St.Paul’s. Assange, che è ancora agli arresti domiciliari, si è poi dileguato protetto dalle sue guardie del corpo.
Madrid

Decine di migliaia di `indignati´ spagnoli sono tornati in piazza a Madrid, dove il movimento è nato lo scorso maggio per poi diffondersi in tutto il mondo. Cinque cortei partiti da quartieri periferici sono confluiti a fine giornata verso la Puerta del Sol, punto di partenza simbolico del movimento che la occupò per un mese la scorsa primavera.
Francoforte e Berlino
Oltre 5.000 persone hanno manifestato pacificamente a Francoforte, al grido di «Non svendiamo la democrazia alla Bce!», davanti all’edificio della Banca centrale europea, definita dagli `indignati´ simbolo di un sistema finanziario «irresponsabile» ed incapace di gestire la crisi.
Bruxelles

Circa 10 mila `indignati´ hanno manifestato per le strade del centro di Bruxelles. Il corteo, dopo aver toccato la piazza della Borsa, si è diretto verso il quartiere delle istituzioni comunitarie per concludersi nel vicino parco del Cinquantenario.
Atene

Diverse migliaia di persone si sono radunate questa sera davanti al Parlamento di Atene per protestare contro le misure di austerità varate dal governo greco per fronteggiare la crisi. Alla manifestazione in piazza Syntagma sono anche intervenuti immigrati siriani che gridavano slogan per la libertà del loro Paese. Molti manifestanti innalzavano cartelli contro l’Ue e l’Fmi, alcuni con la scritta «Non paghiamo» e altri che rivendicavano la «sovranità» della Grecia contro le grandi organizzazioni internazionali. Molte le bandiere greche.
Belgrado

Alcune centinaia di persone hanno manifestato a Belgrado e in altre città dei Balcani con lo slogan «Uniti per i cambiamenti globali».
Auckland e Wellington

Migliaia di persone hanno marciato ad Auckland urlando slogan contro le grandi corporazioni. Analoghe manifestazioni anche nella capitale Wellington.
Sydney e Tokyo

A Sydney circa duemila persone, tra cui alcuni aborigeni, hanno manifestato davanti alla Banca centrale. A centinaia in marcia a Tokyo, per una protesta che comprende anche gli antinuclearisti.
Manila e Taipei

Manila un piccolo gruppo di manifestanti si è diretto verso l’ambasciata americana urlando slogan contro «l’imperialismo americano». Un centinaio di persone hanno occupato simbolicamente il grattacielo Taipei 101, sede della Borsa.
Tel Aviv e Montreal

Alcune centinaia di persone sono sfilate a Tel Aviv senza incidenti, ma in tono minore rispetto alle manifestazioni svolte in Israele negli ultimi mesi. Alcune centinaia di `indignati´ anche a Montreal. Hanno piantato le tende a Victoria Square, nel centro della città.

Leggetevi anche questo:
http://www.perlapace.it/index.php?id_article=7320

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