fiore

“L’aut-aut tra avere ed essere non e un’alternativa che si imponga al comune buon senso.
Sembrerebbe che l’avere costituisca una normale funzione della nostra esistenza, nel senso che, per vivere, dobbiamo avere oggetti. Inoltre, dobbiamo avere cose per poterne godere. In una cultura nella quale la meta suprema sia l’avere — e anzi l’avere sempre più — e in cui sia possibile parlare di qualcuno come una persona che ≪vale un milione di dollari≫, come può esserci un’alternativa tra avere ed essere? Si direbbe, al contrario, che l’essenza vera dell’essere sia l’avere; che, se uno non ha nulla, non e nulla.
Un “Avere” deve possedere un fiore, lo coglie, lo fa suo.
Un “Essere” ne contempla la bellezza, godendo di questo, percependolo per immaginare altri orizzonti.

di Erich Fromm Nato a Francoforte sul Meno il 23 marzo 1900

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