Il 16-05-2012 a Roma si è svolto il

Convegno
“Quando lo spazio insegna”

promosso da Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
MIUR – Viale Trastevere 76/a – www.miur.it
In collaborazione con
Indire Ricerca – Via M. Buonarroti 10, Firenze – www.indire.it

Senza pareti senza classi
Il modello architettonico e didattico-organizzativo alla base di TelefonPlan scuola in Stoccolma, Svezia

La giornata tipo in Telefonplan
alle 08.30        assemblea
09.00-11.30    lezione nei gruppi misti
11.30-12.00    pranzo
12.30-15.00    lezione nei gruppi misti
15.00-18.00    attività pomeridiane ricreative/facoltative

Non esiste la campanella

 La scuola è aperta dalle ore 7.00 alle ore 18.30. I ragazzi entrano a scuola tra le 7.00 e le 8.30 al massimo, ora di inizio dell’assemblea. Ciascuno studente è abbinato ad un “responsible teacher”, una specie di tutor, che lo segue durante tutto l’anno scolastico. L’assemblea si svolge proprio in presenza del tutor ed ha la durata di mezz’ora. In questo arco di tempo il tutor prende le presenze, le registra in una piattaforma alla quale le famiglie hanno accesso e dove vengono registrati anche i voti. Oltre a prendere le presenze il tutor fa condividere ai ragazzi quello che hanno fatto il giorno precedente e li invita a ragionare su come pensano che sarà organizzata la giornata presente, dopodiché li smista dai rispettivi docenti.
Dalle 9.00 alle ore 15.00 (con mezz’ora di intervallo ed un’ora di pausa pranzo) gli studenti lavorano con docenti diversi in base ad un’aggregazione per competenze. Non esiste quindi il concetto di 1A/1B ecc. ma di gruppi eterogenei che ruotano nel tempo in base ai progetti disciplinari o pluridisciplinari. Ciascun gruppo può essere composto di ragazzi di 9-10-11 anni e, in alcuni casi, anche da bambini più piccoli. I lavori durano in media due mesi dopo i quali gli studenti vengono riassemblati secondo nuove modalità.
All’inizio dell’anno scolastico la scuola dedica due intere settimane alla profilatura degli studenti per mapparne conoscenze, competenze, abilità, attitudini e potenzialità. Questa fase è fondamentale perché su di essa si basano i lavori dei gruppi di tutto l’anno.
Nel corso del pomeriggio si svolgono le attività ricreative che sono facoltative. Solo per queste attività la famiglia è tenuta a corrispondere alla scuola una cifra di circa 100 euro al mese, mentre le ore obbligatorie di scuola non gravano di costi aggiuntivi sulle famiglie. Ai bambini viene consegnato un portatile in comodato d’uso.

Perché anche guardando lontano.
Si capisce quel che si ha vicino.

“Voglio” Finardi

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