soldi

L’imbianchino a voce mi dice che per imbiancare la mia cucina vuole 250,00 euro poi mi invia una mail per confermarmi il preventivo e mi scrive 250,00 + IVA.

Allora il mio costo è di 302,50 giusto no?

Non comprendo perché non mi ha detto subito 302,50 visto che io non sono un’azienda e sicuramente come lui ben sa non necessito di fattura dato che nel nostro BelPaese non abbiamo la possibilità di scaricare le nostre spese se siamo cittadini comuni. Certo io non necessito di fattura, nemmeno quando compro il pane, ma il prezzo me lo trovo già compreso di iva e di solito mi fanno una ricevuta.

Purtroppo il mondo degli artigiani (ovviamente spero non tutto) non ha adottato questa regola e ti propongono in modo sottinteso di pagare in nero.  Per di più ultimamente pretendono anche di incassare in contanti, così mi tocca anche andare in banca a prelevare.

Continuo i miei conti: io gli chiedo uno sconto e, a fatica, supponiamo io ottenga il 10%  il mio prezzo finale sarebbe di 272,25 euro. Ovviamente sempre che io scelga di pagare + IVA. Se scelgo l’altra opzione, il famigerato pagamento in nero, pagherei 225,00 euro.

Confesso si io scelgo di pagare 47,25 in più. Sono stanca di pagare in nero e preferisco che il mio imbianchino paghi le sue tasse e contribuisca anche lui alle sue spese sanitarie, alla spesa della luce che illumina le sue strade di notte, alla spesa per il marciapiede su cui lui cammina, alla spesa per la scuola in cui lui manda i suoi figli sempre che lui usufruisca di qualche servizio statale. Ma forse lui può permettersi altro?
Chissà, ma c’è comunque da considerare che non pagando le tasse e incassando in nero il mio imbianchino, sempre “a grandi linee” non deve calcolare il 50% in meno che gli resta se lavora seguendo le regole, emettendo sempre fattura anche se il cliente non te la richiede.

Il discorso è lungo e pieno di sfaccettature certo noi stiamo pagando troppe tasse e non abbiamo in cambio i servizi che ci meritiamo, ma che fatica, e se tutti fossimo più civili… utopia.

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