Con tutto quello che si sente in giro ho il bisogno di capire e girovagando in rete ho trovato questo video.
Mi piacciono le conferenze di TED e questa dello psicologo Philip Zimbardo è molto chiara.
Ci sono delle immagini “forti” emerse durante il processo ai soldati che torturavano i detenuti ad Abu Ghraib.  Ma con tutto quello che si vede in giro…

Mi segno qui alcune frasi:

… Paradossalmente, è stato Dio a creare l’inferno come luogo dove tenere il male.
…Questo percorso di trasformazione cosmica dell’angelo preferito di Dio che diventa il Diavolo, per me crea il contesto per capire gli esseri umani che vengono trasformati da persone buone, normali, in attori del male.
Quindi l’Effetto Lucifero, anche se si concentra sul male il male che le persone possono diventare, non il male che le persone sono mi porta ad una definizione psicologica: il male è l’esercizio del potere.
Ecco la chiave: è una questione di potere.
….. Forse era il contenitore che era cattivo.
… Chi sono le mele marce?” Beh, è una domanda sbagliata.
Bisognerebbe riformularla e chiedere “Cosa è responsabile?”
Perché “cosa” potrebbe essere il chi delle persone, ma anche il cosa della situazione che ovviamente è sbagliata.
Quindi come fanno gli psicologi a cercare di capire una tale trasformazione della personalità umana
… Ci sono tre modi. Il primo è chiamato disposizionale: guardiamo a cosa c’è dentro alle persone, alle mele marce.
Questo è il fondamento di tutte le scienze sociali, il fondamento delle religioni, il fondamento della guerra.
Psicologi sociali come me arrivano e dicono: “Certo, le persone sono gli attori sul palco, ma devi essere consapevole della situazione circostante.
Chi sono gli altri personaggi? Qual’è l’ambientazione?
C’è un regista al lavoro?”
Quindi noi siamo interessati a quali sono i fattori esterni all’individuo, il cattivo contenitore?
… Il potere è nel sistema.

Il sistema crea la situazione che corrompe l’individuo

e il sistema è il background legale, politico, economico e culturale.
E questo è il potere dei costruttori di cattivi contenitori.
Se vuoi cambiare una persona devi cambiare la situazione.
Se vuoi cambiare la situazione, devi sapere dov’è il potere nel sistema.
… la comprensione delle trasformazioni del carattere delle persone attraverso questi tre fattori.
… Le persone, cosa si portano dietro nelle situazioni?
Le situazioni, cosa fanno uscire dalle persone?
E qual’è il sistema che crea e mantiene questo tipo di situazione?
…  come si capisce come le persone buone diventano cattive?
… l’infinita capacità della mente umana di farci essere gentili o crudeli, compassionevoli o indifferenti, creativi o distruttivi, e di far diventare alcuni di noi dei criminali.
… alcuni di noi degli eroi.

Quali sono i sette processi sociali che rendono scivolosa la discesa verso il male?
Fare il primo piccolo passo senza pensare.
De-umanizzazione degli altri.
Anonimizzazione di sè stessi.
Allentamento della responsabilità personale.
Obbedienza cieca all’autorità.
Conformarsi acriticamente alle norme del gruppo.
Tolleranza passiva del male attraverso inazione o indifferenza.

E succede quando siamo in una situazione nuova o non familiare.
Gli schemi abituali di risposta non funzionano.
La personalità e la moralità sono scollegate. “Niente è più facile che denunciare chi fa il male; niente è più difficile che capirlo.” ci dice Dostoevsky.
… Quindi la ricerca sociale e psicologica rivelano come le persone normalmente buone possono essere trasformate senza droghe. Non ce n’è bisogno. Bastano i processi socio-psicologici.
… Se dai alle persone potere senza supervisione, è una ricetta per ottenere abusi.
… Il cambiamento è allontanarsi dal modello medico che si concentra sull’individuo.
Bisogna dirigersi verso un modello pubblico
… Il bullismo è una malattia. Il pregiudizio è una malattia. La violenza è una malattia.
E dall’Inquisizione in poi, abbiamo affrontato problemi a livello individuale. E sapete una cosa? Non funziona.
Alexander Solženicyn dice che la linea tra bene e male taglia a metà il cuore di ogni essere umano.
Vuol dire che la linea non è là fuori.
E’ una decisione che ognuno deve prendere. E’ una cosa personale.
Vorrei concludere molto velocemente su una nota positiva:

l’eroismo come antidoto al male.

… Quindi le situazioni hanno potere, ma il punto è che la stessa situazione che può infiammare l’animo ostile in alcuni di noi e farci diventare agenti del male, può ispirare l’immaginazione eroica in altri. La stessa situazione.
E siamo da una parte o dall’altra.

La maggior parte delle persone sono colpevoli di inazione

perché la mamma ha detto: “Non farti coinvolgere, fatti gli affari tuoi.”
Ma bisogna dire: “Mamma, l’umanità è un mio affare.”
… Gli eroi sono persone normali le cui azioni sono straordinarie. Persone che agiscono.
La chiave per l’eroismo ha due parti.
A: devi agire quando le altre persone sono passive.
B: devi agire in modo socio-centrico, non egocentrico.
… Un giorno, voi sarete in una situazione nuova.
Prendete la strada A, e sarete agenti del male.
…  Ingannerete, oppure permetterete atti di bullismo.
Strada B: vi rendete colpevoli di passività e non agite.
Strada C: diventate un eroe.
… Opponiamoci al potere dei sistemi malvagi qui e all’estero,
e concentriamoci sul positivo….

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