Oggi mi è arrivato il pensiero sotto via mail, lo metto qui.
E’ facile sbagliare con lodi e critiche, la cosa migliore sarebbe entrare in empatia.
Capire chi hai davanti prima di esprimersi sarebbe di aiuto per non “ferire” nessuno.

Pensiero del giorno sabato 12 ottobre 2013.

“Il cuore e l’intelletto non hanno le stesse esigenze: ciascuno deve essere nutrito in maniera diversa e deve dunque esercitarsi in maniera diversa.
Gli artisti, nei quali la sensibilità – il cuore – è particolarmente sviluppata, hanno bisogno di essere incoraggiati: soffrono particolarmente se vengono criticati.
Quanti artisti sono morti per essersi sentiti incompresi!
Al contrario, essere oggetto di critiche rafforza i pensatori e i filosofi, poiché l’intelletto progredisce attraverso le difficoltà e gli ostacoli.
L’intelletto è sempre pronto a cercare nuovi argomenti, nuove soluzioni; ha bisogno di esercitarsi e la critica gliene fornisce numerose occasioni.
Gli scontri non gli fanno paura: l’intelletto è costruito per resistere.
Mostrate dunque agli artisti di apprezzarli, complimentatevi con loro, ma non applaudite troppo gli intellettuali.
Lodi e critiche: occorre sapere quando, come e a chi farle.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

moma-newYork

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