Vado in vacanza

Non sono una tipa costante, la mia vita è sempre ALTI e BASSI. Si probabilmente non si vedono ma io li vivo.

Prendo una strada, la percorro per un po’, come questo blog, e poi la lascio lì, per poi riprenderla.
Leggendo in giro, qua e là, questo non è il metodo giusto per essere seguita e diventare una “blogger famosa”. Ma sinceramente CHI SE NE FREGA :))

Questo è solo il mio diario e adesso me ne vado in vacanza qui:

mappa

Se ne avete voglia seguitemi sul mio nuovo diario, o meglio sul mio “travelblog”, che  racconterà il viaggio:

raccontounviaggio

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Il vuoto della tela bianca

The Fountain – 1907 Villa Torlonia – Frascati – Italia
opera di John Singer Sargent (1856-1925)

021-John Singer Sargent (1856-1925) - The Fountain, Villa Torlonia, Frascati, Italy. 1907. Art Institute of Chicago

Il vuoto della tela bianca, infatti, non è mai vuoto. Lo sanno bene i pittori: il vuoto della tela bianca non è mai davvero vuoto. È, piuttosto, sempre troppo pieno. Pieno di cosa? Di tutta la storia dell’arte, di tutte le immagini già viste che hanno preceduto il gesto dell’artista e che si coagulano come spettri sulla tela bianca… Ogni tela porta su di sé, come direbbe Jung, il «peso di ieri»…

di Massimo Recalcati (1959)
da L’ora di lezione,  “Il gesto di Socrate” 2014

Sopportare la noia

frase-bertrand russellda “La conquista della felicità” di Bertrand Russell

…Troppo, può produrre desideri morbosi; troppo poco, l’esaurimento. Una certa capacità di sopportare la noia è quindi indispensabile per avere una vita felice, ed è una delle  cose che si dovrebbero insegnare ai giovani. Tutti i grandi libri hanno dei capitoli noiosi, e tutte le grandi vite hanno avuto dei periodi non interessanti

LETTI…RILETTI…SOTTOLINEATI…SFOGLIATI e mi piace anche aprirli a caso e trovare la frase del giorno. Sogno di trovare, un giorno, il tempo per riaprire tutti i libri che sono entrati in casa…di non fare altro. Chissà, sogno anche di rivedere tutti i film che mi hanno emozionato.

Intanto sogno…faccio foto…metto nel web il mio passato…vivo!

libri-russell

Oggetto d’amor

The Parlour of Temptation 1996
opera di Jack Vettriano (1951)

039-Jack Vettriano

Essere oggetto d’amor è una causa potente di felicità, ma l’uomo che chiede l’amore non è colui al quale viene concesso. L’uomo che riceve l’amore è, generalmente, colui che lo dà. Ma è inutile tentare di darlo per calcolo, allo stesso modo che si può prestare del denaro a interesse, poiché un affetto calcolato non è sincero e chi lo riceve sente che non lo è.”

da “La conquista della felicità” 1930 – Bertrand Russell (1872 – 1970)

Un uso migliore

“Bolero” opera di Ty Wilson (1959)bolero-ty-wilson

Stamattina, davanti al vetro di sinistra, un ragno appeso a un filo invisibile faceva ginnastica.
Guardando quel corpicino scuro salire e scendere nell’aria nitida, ho pensato che avevamo ricevuto entrambi il dono dell’esistenza.
Ero di pessimo umore, mi ero svegliato male.
Il ragno, invece, danzava.
Della vita, che ci era stata donata nello stesso modo, in quel momento esso faceva un uso migliore del mio.
Questo appunto è un po’ lungo, lo riassumo: stamattina ho preso lezioni di danza da un ragno e questo pomeriggio sto molto meglio.
estratto da “Autoritratto al radiatore”
Christian Bobin (1951)