sentirsi

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trovata in un bagno pubblico di Milano

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mancanza di rispetto

spiaggia-australia

Avevo pensato di non interessarmi più a fatti politici. Ne ho la nausea.
So benissimo che sarebbe meglio partecipare anche alla vita politica del paese in cui si vive.
Per il filosofo Aristotele “politica” significava l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti. Appunto, significava.
“Polis” la “città dei cittadini” che, attraverso il voto, si autogovernano.
Ma cosa sta succedendo nel nostro paese?
Oggi mi sono imbattuta in questa notizia:

Legge di Stabilità: polemiche per l’emendamento sulla vendita delle spiagge

Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio di Montecitorio, aveva commentato la proposta:

“La vendita delle spiagge non è oggetto di nessuna mediazione tra la maggioranza, anche perchè ricorda l’affare tentato da Totò con la vendita di Fontana di Trevi, oppure, per stare alla più recente cronaca parlamentare, la proposta della Lega di vendere le Dolomiti”

Ma come è possibile, chi abbiamo eletto attraverso il nostro voto? Chi ci sta governando? Ma quale stabilità?
Sono dell’avviso che chi fa queste proposte, per risanare un debito pubblico che ha contribuito a creare, manchi totalmente di rispetto al cittadino italiano.

Purtroppo viviamo in un paese pieno di lobby o meglio, da dizionario pieno di  “gruppi di persone legate da interessi comuni e in grado di esercitare pressioni sul potere politico per ottenere provvedimenti a proprio favore”. Perché le nostre spiagge dovrebbero essere di pochi?

Non è così?
Siamo veramente RIDICOLI.

lodi e critiche

Oggi mi è arrivato il pensiero sotto via mail, lo metto qui.
E’ facile sbagliare con lodi e critiche, la cosa migliore sarebbe entrare in empatia.
Capire chi hai davanti prima di esprimersi sarebbe di aiuto per non “ferire” nessuno.

Pensiero del giorno sabato 12 ottobre 2013.

“Il cuore e l’intelletto non hanno le stesse esigenze: ciascuno deve essere nutrito in maniera diversa e deve dunque esercitarsi in maniera diversa.
Gli artisti, nei quali la sensibilità – il cuore – è particolarmente sviluppata, hanno bisogno di essere incoraggiati: soffrono particolarmente se vengono criticati.
Quanti artisti sono morti per essersi sentiti incompresi!
Al contrario, essere oggetto di critiche rafforza i pensatori e i filosofi, poiché l’intelletto progredisce attraverso le difficoltà e gli ostacoli.
L’intelletto è sempre pronto a cercare nuovi argomenti, nuove soluzioni; ha bisogno di esercitarsi e la critica gliene fornisce numerose occasioni.
Gli scontri non gli fanno paura: l’intelletto è costruito per resistere.
Mostrate dunque agli artisti di apprezzarli, complimentatevi con loro, ma non applaudite troppo gli intellettuali.
Lodi e critiche: occorre sapere quando, come e a chi farle.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

moma-newYork