sentirsi

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trovata in un bagno pubblico di Milano

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mancanza di rispetto

spiaggia-australia

Avevo pensato di non interessarmi più a fatti politici. Ne ho la nausea.
So benissimo che sarebbe meglio partecipare anche alla vita politica del paese in cui si vive.
Per il filosofo Aristotele “politica” significava l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti. Appunto, significava.
“Polis” la “città dei cittadini” che, attraverso il voto, si autogovernano.
Ma cosa sta succedendo nel nostro paese?
Oggi mi sono imbattuta in questa notizia:

Legge di Stabilità: polemiche per l’emendamento sulla vendita delle spiagge

Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio di Montecitorio, aveva commentato la proposta:

“La vendita delle spiagge non è oggetto di nessuna mediazione tra la maggioranza, anche perchè ricorda l’affare tentato da Totò con la vendita di Fontana di Trevi, oppure, per stare alla più recente cronaca parlamentare, la proposta della Lega di vendere le Dolomiti”

Ma come è possibile, chi abbiamo eletto attraverso il nostro voto? Chi ci sta governando? Ma quale stabilità?
Sono dell’avviso che chi fa queste proposte, per risanare un debito pubblico che ha contribuito a creare, manchi totalmente di rispetto al cittadino italiano.

Purtroppo viviamo in un paese pieno di lobby o meglio, da dizionario pieno di  “gruppi di persone legate da interessi comuni e in grado di esercitare pressioni sul potere politico per ottenere provvedimenti a proprio favore”. Perché le nostre spiagge dovrebbero essere di pochi?

Non è così?
Siamo veramente RIDICOLI.

86.400 secondi

storiella zen
presa da qui PNL in Famiglia

Immagina che esista una banca che ogni mattina accredita la somma di 86.400 euro sul tuo conto, non conserva il tuo saldo giornaliero.
Ogni notte cancella qualsiasi quantità del tuo saldo che non sia stata usata durante il giorno.
Che faresti? Ritireresti e spenderesti tutto fino all’ultimo centesimo ogni giorno, ovviamente!
Ebbene, ognuno di noi possiede un conto in questa banca, il suo nome? Tempo.
Ogni mattina essa ti accredita 86.400 secondi; ogni notte questa banca cancella e da, come perduta, qualsiasi quantità di questo credito che tu non abbia investito in un buon proposito.
Questa banca non conserva saldi né permette trasferimenti. Ogni giorno ti apre un nuovo conto. Ogni notte elimina il saldo del giorno.
Se non utilizzi il deposito giornaliero, la perdita è tua.
Non si può fare marcia indietro, non esistono accrediti sul deposito di domani.
Devi vivere nel presente con il deposito di oggi.

franci-suona